Piccolo test di fine d’anno

di | 28 Dicembre 2006 | Leggi

Provate a chiedere in giro chi è la Sig.ra Giuliana Sgrena e chi sono invece i Sig.ri Roberto Dieghi, Cosma Russo e Franco Arena.

Per la prima è probabile che vi rispondano, nonostante sia passato un certo tempo dalla vicenda, che è la giornalista del quotidiano “Il Manifesto” che è stata rapita in Iraq e poi liberata il 4 marzo 2005, mentre è altrettanto probabile che i nominativi dei signori appena citati risultino del tutto sconosciuti. Eppure mentre nel primo caso si tratta di una italiana rapita circa due anni addietro, nel secondo caso si tratta di cittadini italiani, dipendenti del’ENI, rapiti in Nigeria lo scorso 7 dicembre, il cui rapimento è ancora in corso.

Altro test: provate con Google a verificare quante volte ricorre il nome “Giuliana Sgrena” e quante volte quello dei Sig.ri “Roberto Dieghi”, “Cosma Russo” e “Franco Arena” e scoprirete che il nome della prima è contenuto in ben 543.000 documenti (tra i quali addirittura una voce molto accurata della enciclopedia on line Wikipedia.it ed uno in cui si dà notizia che le sono state conferite diverse onorificenze, tra le quali, curiosamente, la cittadinanza onoraria di Itaca, l’isola di Ulisse), mentre il nome dei secondi ricorre, rispettivamente, 11.400, 34.500 e 32.000 volte (se ricercati assieme, i nomi in questione danno un risultato di appena 700 ricorrenze).

Le differenze non finiscono qui.

Nel primo caso (Giuliana Sgrena) si tratta di una giornalista che si è recata a suo rischio e pericolo, nonostante i messaggi dissuasivi della Farnesina, in Iraq, nel secondo si tratta di tre italiani che, per guadagnarsi il pane, lavorano in Nigeria (che non è un paese in guerra).

Potrei ulteriormente continuare a sottolineare le differenze delle due vicende. Ma mi fermo qui. Rimangono al fondo un paio di quesiti: perchè durante il rapimento della Sig.ra Sgrena l’Italia è sembrata fermarsi, sono state indette imponenti manifestazioni e sono stati lanciati appelli dalle più disparate personalità politiche, mentre il rapimento dei tre italiani in Nigeria (nonostante sia tuttora in corso e si sia appreso che uno dei tre rapiti sta male) è passato quasi sotto silenzio? Forse la vita dalla Sig.ra Sgrena vale molto più dei tre italiani rapiti?

La risposta a tali quesiti è molto semplice: in Italia chi non ha “coperture” politiche, chi non “appartiene” a nessuno, non merita attenzione e non riceve aiuti.

Tuttavia una nazione che non mostra molta attenzione nei confronti di coloro che, lavorando all’estero per assicurare lo sviluppo del Paese, rischiano la vita, non sembra avere un grande futuro.

Giovanni Virga, 28 dicembre 2006.

P.S.: Chiedo venia ai lettori per avere approfittato del periodo di fine anno per inserire nel weblog un messaggio che sembra non attenere al mondo del diritto. Ma il diritto, a ben vedere, è un sistema di valori. E di valori in Italia negli ultimi tempi, come dimostra la vicenda dei tre lavoratori in atto rapiti in Nigeria, ne vedo molto pochi.

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Category: Giustizia

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