Pubblicazione dell’e-book “La crisi e le dimissioni del Gabinetto”.

di | 8 novembre 2010 Leggi

Sono lieto di annunciare ai lettori che è disponibile un ulteriore e-book. Si tratta del libro di mio padre Pietro scritto nel 1948, allorchè era assistente dell’Istituto di diritto pubblico dell’Università di Palermo, pubblicato con la Casa editrice Giuffrè, il quale, già dal titolo, è attualissimo: si intitola infatti “LA CRISI E LE DIMISSIONI DEL GABINETTO”.

Appena ieri a Perugia il Presidente della Camera Fini ha invitato l’attuale Presidente del Consiglio Berlusconi a rassegnare volontariamente le dimissioni. Non solo, ma ha anche dato atto che “nobilmente” alcuni Ministri e Vice-ministri, facenti parte dell’attuale dicastero, hanno “rimesso” il loro mandato nelle mani non già del Premier in carica, ma della terza carica dello Stato e sono pronti a rassegnare le dimissioni non appena il Pres. Fini lo deciderà.

E così ormai l’Italia si presenta come quel paese nel quale il Presidente di un ramo del Parlamento invita il Primo ministro ad intraprendere una crisi extraparlamentare, così come avveniva di regola nella c.d. prima Repubblica. Non solo: ma anche come un paese nel quale le preannunciate dimissioni dalla carica di Ministro o di Vice-Ministro vengono rassegnate non già nelle mani del Premier, ma in quelle del Presidente della Camera. Un ben singolare primato, che rende carta straccia quella Costituzione che tutti, a parole, dicono di rispettare.

Il direttore del quotidiano “Il Tempo”, nell’editoriale di oggi intitolato “A Perugia è sbarcato un marziano” (che consiglio di leggere per intero) ha scritto giustamente che: “Quel che s’è visto ieri a Perugia è un deragliamento politico che in un altro Paese sarebbe tragico ma in Italia è solo ridicolo. Un presidente della Camera che dice al capo del governo di dimettersi e apre una crisi extraparlamentare, un manipolo di ministri che rimette il mandato nelle mani della terza carica dello Stato e non del capo del governo, fanno strame di qualsiasi principio del diritto costituzionale e parlamentare“.

Quelle in questione non sono le sole “singolarità” che hanno contraddistinto il discorso di eri di Fini, da taluni salutato addirittura come un discorso “storico”, che tuttavia non ha spiegato agli italiani (ritenuti evidentemente tanti piccoli smemorati di Collegno) diverse cose, tra cui in particolare tre:

1) perchè l’attuale legge elettorale (c.d. legge Calderoli), definita ieri da Fini platealmente “una vergogna”, fu approvata nemmeno cinque anni addietro anche con i voti di Alleanza nazionale, di cui segretario politico era sempre Fini (v. l’apposita voce di Wikipedia, che riporta in nota un link al resoconto stenografico della seduta della Camera nel corso della quale fu approvata la legge)?

2) perchè Fini acconsentì, dopo il discorso del “predellino”, bollato in un primo tempo come una “comica finale”, a fare confluire Alleanza nazionale nel Popolo delle libertà?

3) pensa seriamente il Pres. Fini che, senza lo “sdoganamento” dell’ex Movimento sociale – Destra nazionale effettuato da Berlusconi oltre 15 addietro e senza il diluvio di voti che quest’ultimo ha conseguito nelle ultime elezioni, potrebbe oggi occupare il posto di Presidente della Camera e da questa posizione invitare il Capo del Governo ad aprire una crisi extraparlamentare?

Il libro oggi pubblicato in formato ebook, anche se non può ovviamente rispondere a tali quesiti, ci può ricordare quali sono le procedure previste tuttora dalla Carta costituzionale per la crisi e le dimissioni del Governo. Anche se sono passati diversi decenni dalla promulgazione della Costituzione, quelle procedure non sono cadute affatto in prescrizione.

Per prelevare l’e-book, clicca qui.

Giovanni Virga, 8 novembre 2010.

Category: Diritto pubblico

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