Uno strano anniversario

di | 17 marzo 2011 | Leggi

In questi ultimi giorni un brillante commentatore ha ricordato che, in occasione del centenario dell’Unità d’Italia, festeggiato nell’ormai lontano 1961, il mondo istituzionale si limitò a qualche sobrio discorso di circostanza; nessuno, invece, si sognò di indire grandiosi festeggiamenti, di spendere ingenti somme per la celebrazione e di fissare una data per la festività (per giunta infrasettimanale, che suggerisce un generoso “ponte”).

E dire che allora, nel 1961, c’era molto più da festeggiare, dato che l’economia tirava (si era ancora in pieno boom economico), la lira aveva da poco vinto l’oscar delle monete più forti e tutti sognavano un futuro più prospero (arricchito magari dalla sospirata prima autovettura o dal primo frigorifero).

In una ben diversa atmosfera si festeggia oggi il 150° anniversario: il futuro economico è sempre più fosco, specie per l’incertezza che riguarda non solo l’economia mondiale, ma anche l’approvvigionamento energetico, dato che – dopo i funesti fatti accaduti negli scorsi giorni e che stanno ancora accadendo in Giappone – sembra allontanarsi l’opzione nucleare e non si sa con quali altri fonti sostituire seriamente i combustibili fossili. Il che dovrebbe indurci tutti, piuttosto che a festeggiare, a pensare ad un cambiamento di stile di vita.

Anche la situazione legislativa italiana non ispira fiducia, dato che negli ultimi tempi si moltiplicano confuse ed improbabili proposte di riforma costituzionale (prima quella dell’art. 41 proposta da Tremonti, poi quella del titolo IV della Costituzione proposta da Alfano e recepita la scorsa settimana in apposito ddl) a dispetto del fatto che il Governo dispone di una risicata maggioranza.

Nè il popolo italiano sembra particolarmente unito, perfino nel giorno in cui dovrebbe esserlo (e cioè in quello della celebrazione dell’anniversario dell’Unità d’Italia): vedi le contestazioni a Berlusconi ed al Ministro della difesa in occasione delle celebrazioni o le resistenze dei ministri leghisti a partecipare alle celebrazioni.

In linea di massima si registra ormai piuttosto che una unità d’intenti, uno scollamento e trova conferma una famosa frase attribuita erroneamente a Mussolini, ma che in realtà fu pronunciata da Giolitti: governare l’Italia non è impossibile, è inutile.

Nonostante tutto ciò, occorre avere speranza, ma soprattutto un poco più di serietà e di sobrietà.

Giovanni Virga, 17 marzo 2011.

Category: Società

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